WaterCityFront: Pesaro guarda al futuro, Urges tra i protagonisti

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Il futuro del lungomare di Ponente prende forma attraverso il concorso internazionale “WaterCityFront” e una mostra pubblica che racconta visioni, strategie e idee per uno dei luoghi più identitari di Pesaro. Tra i protagonisti anche Urges Architettura, con una proposta che interpreta Viale Trieste come spazio di relazione tra città, paesaggio e musica.

 

Il concorso di idee WaterCityFront di Pesaro

Il Comune di Pesaro ha annunciato l’esito del bando internazionale “WaterCityFront” dedicato al futuro lungomare di Ponente. Sono stati 47 i progetti candidati, valutati da una commissione tecnica che ha stilato la graduatoria finale, premiando i primi tre classificati.

Il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi hanno sottolineato l’importanza di questa fase: non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso che punta a rilanciare il lungomare come asset strategico per turismo, accoglienza, sostenibilità e qualità urbana.

Tra i 47 partecipanti anche Urges Architettura, con un progetto firmato dall’Arch. Matteo Fraschini e dall’Arch. Arxhenda Lipovica, con la collaborazione dell’esperto di musica Simone Libralon. Il progetto è stato inserito nella shortlist ufficiale del concorso, rientrando tra le proposte selezionate dalla commissione tecnica.

 

La mostra in corso

I 27 progetti ammessi in graduatoria sono protagonisti della mostra “Viale Trieste: il nuovo lungomare di Ponente. WaterCityFront ridisegna lo spazio simbolo della città”, allestita presso la Galleria Rossini di Pesaro.

L’esposizione propone rendering, tavole grafiche e contenuti digitali che permettono di esplorare le diverse visioni progettuali emerse dal concorso. In dialogo con le proposte contemporanee, sono esposte anche immagini storiche di Viale Trieste provenienti dall’Archivio Stroppa Nobili, offrendo un suggestivo confronto tra passato e futuro.

La mostra è a ingresso libero e gratuito, visitabile fino a giovedì 26 febbraio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

La proposta di Urges per il WaterCityFront

Il progetto di Urges Architettura per il WaterCityFront interpreta le linee guida del bando individuando una modalità di interazione continua tra spazio del moto e spazio della quiete, tra paesaggio e spazio urbano.

Oggi il Lungomare di Pesaro si presenta come una successione frammentata di aiuole e spazi discreti. La proposta mira invece a costruire un disegno unitario lungo l’asse di Viale Trieste, fondato sulla continuità e sulla variazione come principi compositivi. Le differenti caratterizzazioni dialogano in “trasparenza”, suggerendo una fluttuazione percettiva e funzionale dello spazio.

Elemento centrale è la traduzione in forma spaziale dell’opera di Gioachino Rossini: non un semplice omaggio iconico, ma un dispositivo strutturante. La musica diventa strumento per mettere in relazione città e paesaggio, strada e piazza, mare ed entroterra. Viale Trieste è interpretata come soglia e palcoscenico: il mare e il cielo diventano scena naturale, il territorio retrostante – fino al Fiume Foglia – parte di un grande “teatro” connesso.

La proposta restituisce centralità al pedone, trasformando la sede stradale in spazio pubblico continuo, articolato e accogliente. Un intervento pensato per raccontare la complessità di Pesaro, valorizzandone identità, profondità territoriale e vocazione culturale.

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