GEOMETRIE DELL'ORIZZONTE INSTALLAZIONE PER FeM - FESTIVAL DI MICROARCHITETTURA  

Concepita per il FeM – Festival di Microarchitettura, l'installazione interpreta il belvedere di Peglio come uno spazio di relazione tra paesaggio, storia e presenza umana. Un piano geometrico, ispirato alle dimensioni della torre storica e leggermente sollevato dal terreno, si adatta alla morfologia del sito generando luoghi per la sosta, l'incontro e la contemplazione.

Un'architettura essenziale che invita a osservare, attraversare e abitare il paesaggio in modo consapevole.

DETtagli

 

Stato: Concorso di architettura

Design team: M. Valagussa, M. Fraschini, E. Costa

Luogo: Pesaro (Marche - Italia)

Ambito: Pubblico

Settore: Fiere ed eventi

GALLERY

Descrizione

L'installazione nasce dalla volontà di costruire una relazione tra il paesaggio e chi lo osserva. Da un lato l'orizzonte, immagine apparentemente immutabile che si estende oltre il borgo di Peglio; dall'altro il suolo, fatto di materia, memoria e pratiche quotidiane. Il progetto si colloca tra queste due dimensioni, trasformando il punto di osservazione in un luogo di incontro tra natura, storia e presenza umana. 

Il sito, dominato dalla torre di avvistamento e affacciato sul paesaggio del Montefeltro, rappresenta un contesto privilegiato per riflettere sul rapporto tra architettura e territorio. La proposta prende forma da una geometria elementare: un quadrato di dimensioni analoghe a quelle della torre, ruotato secondo l'asse che collega idealmente il luogo alla città di Urbino. Questa impronta geometrica si posa sul terreno senza imporsi, lasciando emergere le rocce gessose che costituiscono il fondamento naturale del sito. 

La microarchitettura si configura come un confronto tra forma astratta e morfologia del paesaggio. Un secondo suolo, leggermente sollevato rispetto a quello esistente, si piega generando differenti modi di abitare lo spazio: sostare, osservare, incontrarsi, contemplare. 

L'installazione propone un'esperienza aperta e inclusiva, capace di accogliere tanto la dimensione intima della contemplazione quanto quella collettiva della socialità. La struttura non prescrive comportamenti, ma suggerisce possibilità, invitando il visitatore a costruire una propria relazione con il luogo. 

Il progetto presentato al FeM – Festival di Microarchitettura riflette sul ruolo dell'architettura come strumento di valorizzazione del territorio e di riscoperta del rapporto tra uomo e paesaggio.

Stato: Concorso di architettura

Design team: M. Valagussa, M. Fraschini, E. Costa

Luogo: Pesaro (Marche – Italia)

Ambito: Pubblico

Settore: Fiere ed eventi

Pin It on Pinterest

Share This