Il Giardino del Castello di Nové Dvory tra memoria barocca e vita contemporanea
Ricucire il dialogo tra la storica composizione barocca del complesso del Castello di Nové Dvory e le esigenze della vita contemporanea, restituendo alla cittadina un luogo identitario capace di attrarre residenti e visitatori.
La conservazione diventa trasformazione: assi, parterres, fontane, percorsi e quinte vegetali vengono reinterpretati senza ricostruire un’immagine perduta, ma restituendone struttura e significato. Memoria e innovazione convivono in un parco pubblico sostenibile e multifunzionale, dedicato all’educazione, al relax, al gioco e all’aggregazione. La gestione dell’acqua, i rain gardens e una vegetazione diversificata rafforzano la resilienza ecologica, mentre nuovi dispositivi architettonici e attrezzature valorizzano il genius loci. Il giardino torna così a essere un elemento centrale del tessuto urbano: un luogo aperto e inclusivo, capace di ricucire le relazioni tra Castello, centro abitato e paesaggio.
Dettagli
Stato: Concorso di architettura
Cliente: Městys Nové Dvory
Design team: M. Valagussa, L. Rebediani, V. Scaccabarozzi, M. Chiodi, J. M. Fuentes, M. Pazdera, M. Fraschini
Luogo: Nové Dvory (Středočeský kraj - Kutná Hora – Repubblica Ceca)
Ambito: Pubblico
Settore: Parchi e giardini
GALLERY
Descrizione
Il progetto per il giardino del Castello di Nové Dvory interpreta la rigenerazione del paesaggio storico come un atto di conservazione attraverso la trasformazione. Della composizione barocca originaria, oggi in parte dissolta e assorbita dal tessuto urbano, restano il Castello, la chiesa di Sant’Anna, serre, fontane e percorsi: frammenti capaci di restituire le relazioni profonde del giardino storico. A partire da questi elementi, il progetto si sviluppa con l’obiettivo di ripristinarne il significato originario, attualizzandolo. Le componenti chiave del giardino vengono conservate come dispositivi di memoria e reinterpretate per accogliere usi contemporanei, creando un cortocircuito virtuoso tra passato e presente.
La geometria dei parterres seicenteschi viene reinterpretata come un’impronta topografica abitabile. Gli antichi comparti vengono ribassati di circa 40 cm rispetto ai percorsi, rendendo leggibile la configurazione storica senza ricorrere alla ricostruzione di broderies e siepi formali ad alta manutenzione. Lo stesso gesto trasforma i parterres in rain gardens, capaci di raccogliere e rallentare le acque meteoriche, favorirne l’infiltrazione e creare differenti condizioni di umidità e biodiversità.
Il disegno vegetale combina l’ordine barocco di assi, prospettive, alberature monumentali, topiarie e quinte verdi con una matrice contemporanea di arbusti, erbacee, prati fioriti, prati alti e biotopi umidi. Ne deriva un paesaggio dinamico, più resiliente e di più facile manutenzione, nel quale memoria storica e funzionamento ecologico coincidono.
Gli assi storici vengono riattivati senza simulare ciò che è scomparso. L’antica direttrice Castello–Sant’Anna diventa una grande quinta abitabile in carpino, attraversata da portali, nicchie, sedute e dispositivi ludici; un nuovo asse, spostato verso il centro dell’area oggi disponibile, ricostruisce una nuova centralità prospettica. Lungo questo sistema trovano collocazione il palco, la fontana e la grotta-ninfeo: nuovi dispositivi spaziali integrati nella vegetazione, capaci di accogliere eventi, gioco, incontro e raffrescamento.
La storica tripartizione tra giardino ornamentale, spazi produttivi e aree più riservate viene reinterpretata attraverso l’inserimento dei Giardini delle Scienze, articolati in roseto, orti, frutteti, pergolati didattici e una fascia multifunzionale derivata dal sistema delle antiche serre. Il giardino aristocratico diventa così un paesaggio pubblico, produttivo e pedagogico.
Il progetto è concepito come un masterplan incrementale. Alla scala territoriale, gli stessi principi si estendono verso la vicina Kačina, riattivando viali, boschi, percorsi lenti e relazioni paesaggistiche. Il giardino del Castello torna così a essere il cuore di un più ampio paesaggio culturale, dove storia, ecologia e vita contemporanea si rafforzano reciprocamente.
Stato: Concorso di architettura
Cliente: Městys Nové Dvory
Design team: M. Valagussa, L. Rebediani, V. Scaccabarozzi, M. Chiodi, J. M. Fuentes, M. Pazdera, M. Fraschini
Luogo: Nové Dvory (Středočeský kraj - Kutná Hora – Repubblica Ceca)
Ambito: Pubblico
Settore: Parchi e giardini





